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Giocatore di volley semiprofessionistico, 20 anni. Lamenta dolore durante elevazione ed abduzione del braccio, specie nel movimento della “schiacciata” durante le partite. Esegue, in altra sede, esame ETG negativo per patologie della cuffia, successivamente viene alla mia attenzione per eseguire RM di base, su indicazione del clinico ortopedico. Sulla base dei rilievi clinico-anamnestici, informo il paziente sull’utilità di eseguire un esame artro-RM, più specifico della RM basale per trovare lesioni parziali della cuffia oltre che lesioni del cercine glenoideo e dei legamenti gleno-omerali. Scansione coronale T1 pesata fat-sat dopo introduzione di mdc in sede intra-articolare: ![]() Scansione assiale T1 pesata fat-sat dopo introduzione di mdc in sede intra-articolare: ![]() Altra scansione assiale (più caudale rispetto alla precedente) T1 pesata fat-sat dopo introduzione di mdc in sede intra-articolare: ![]() Sulla base di queste immagini, cosa possiamo evincere?
Dopo avere visionato le immagini su consolle della macchina RM, decido di eseguire un’ulteriore sequenza ABER, al fine di caratterizzare meglio la lesione vista nei classici piani. Scansioni ABER T1 pesate fat-sat dopo introduzione di mdc in sede intra-articolare:
![]() Le immagini ABER ci permettono di caratterizzare meglio il tipo di lesione?
Esiste una classificazione che permette di discriminare in tre tipi la componente orizzontale di una rottura parziale del versante articolare del tendine del sovraspinato (Lee et al). ![]() Nel nostro caso si tratta proprio del tipo B.
![]() Diagnosi finale: lesione parziale, versante articolare, del tendine del sovraspinato nel tratto inserzionale (terzo anteriore), con componente orizzontale di tipo B. risposte esatte: 3, 1 Bibliografia:
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